Dylan Dog 456: Colui che divora le ombre

Storia sottotono di Alessandro Bilotta che non sembra nemmeno essere lo stesso autore dell’ottima saga Il Pianeta dei Morti. Si parte da uno spunto già visto ma stimolante quale il bullismo scolastico per ritrovarsi con un Dylan che indaga senza nemmeno porsi le domande più banali — perché non interessarsi fin da subito ai genitori di Tim? — e si ritrova a dover combattere con un mostro reale o immaginario in funzione della convenienza dello sceneggiatore. Penoso l’espediente dei graffi ritrovati sotto l’armadio e non davanti ad esso. Finale “chiaverottiano” soddisfacente. Ai disegni troviamo un Corrado Roi svogliato che qui disegna ragazzi che sembrano nani (vedi p. 81.iii), personaggi con volti perennemente inespressivi e che rinuncia più volte a rifinire le mani dei personaggi (vedi p. 17.ii). Graficamente sono distanti i fasti di Ti ho visto morire (numero 27) mentre qui sembra piuttosto di rivedere il Roi de La bestia della brughiera (numero 429), altra prova non esattamente ispirata del Nostro.
Dimenticabile.