Silvio & Noemi
“A tutti piacciono le minorenni. Per questo c’è una legge.” — Daniele Luttazzi
“A tutti piacciono le minorenni. Per questo c’è una legge.” — Daniele Luttazzi
“La Costituzione è un libro umoristico zeppo di gag e barzellette che regola la vita degli italiani; la battuta più bella è però la prima che dice: «La repubblica italiana è una democrazia fondata sul lavoro».” — Paolo Rossi
“Quando ho visto Michelle Obama abbracciare la regina Elisabetta ho provato un senso di orrore (…) La regina non si sfiora, si guarda: è l’ultima grande superstite della regalità storica europea. " — Carlo Rossella
“I guru del marketing teorizzano da tempo il passaggio all’era della pura emozione: prima cercavano di venderci dei prodotti, poi dei servizi, oggi delle sensazioni. Quindi la Volvo non ti vende un’auto, ma la sensazione di libertà; la Barilla ti vende il calore familiare. Le pubblicità non celebrano, ma alludono, evocano.” — Val commentando questo post su Kelebek
“The game was so amazingly popular in Japan that it caused a coin shortage until the country’s Yen supply was quadrupled. (…) Many incidents of juvenile crime surrounded the release of this game. A girl was caught stealing $5000 from her parents and gangs of youths were reported to have robbed grocery stores just so they would have money to play the game.” — Spaceinvaders.de
“Una signora che chiedeva l’elemosina all’Auchan di Catania è stata accusata a maggio di aver cercato di rapire un bambino, si è fatta quattro mesi di carcere. E adesso è stata assolta.” – Miguel Martinez
“Alla società industriale sta riuscendo quello che il cristianesimo, il colonialismo classico, la Rivoluzione francese, il marxismo-leninismo hanno potuto solo tentare: la riduzione del mondo ad un unico modello. Oggi siamo finalmente tutti battezzati. In un mare di cherosene.” — Tratto da Il Conformista di Massimo Fini.
Cosa unisce un ex frate francescano, l’ex Vj Andrea Pezzi e Silvio Berlusconi?
Il titolo dell’articolo dell’inglese The Indipendent suona più o meno così in italiano “Turisti attenzione: se è divertente l’Italia ha qualche legge per vietarlo” e continua con:
The nation’s mayors have been given carte blanche to write laws to address their own particular security hang-ups. The result is a blizzard of new rules and regulations that threatens to turn the bel paese into the biggest nanny state of them all.
Come già ho evidenziato in precedenza l’Italia è diventato uno stato baby-sitter, dove ad esempio il sindaco di un non so che cazzo di paesino ha pensato di vietare l’uso nei bar delle cannule che vanno a pescare da un bicchiere unico per questioni di igiene pubblica. Il prossimo passo quale sarà, bandire la bevuta di gruppo “a canna” da bottiglie e lattine?
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Meno male che a volte invece di applicare i divieti qualcuno usa il cervello e li abolisce. Leggo ora su Repubblica.it:
C’è invece chi i divieti decide di toglierli. Il 13 agosto, un uomo che leggeva un libro sdraiato sul prato di Campo Marzo a Vicenza è stato multato di 50 euro, in base a un’ordinanza del 2002, che vietava di adagiarsi sull’erba di alcuni giardini pubblici. Divieto, che il Comune ha deciso però di togliere per permettere di “stendersi sull’erba: cosa che tranquillamente avviene in tutti i più bei parchi del mondo”.
Al contrario in una spiaggia di Olbia stanno male “multa fino a 360 euro per chi fuma in spiaggia” mentre a Eboli stanno malissimo “per un bacio in auto a Eboli si sborsano 500 euro”. Ma come si fa ad accettare una restrizione così evidente della libertà personale?
Questa società ultra regolata non mi piace. Queste deleghe straordinarie ai sindaci in nome ovviamente della mitica “sicurezza” poi creano anche dei disagi i quali vengono sistematicamente ignorati. Non passa giorno in cui privacy e libertà personale dei cittadini non vengano barattate con delle dosi striminzite di “sicurezza” vera o presunta. Il trucco sta appunto nel fatto che quest’ultima non è misurabile, i dati possono essere sempre confutati dalla “sicurezza percepita”, vai un po’ a misurarla quella!
Tutta la baracca torna comoda ai politici perché possono agitare la (micro)criminalità come uno spauracchio e raccogliere voti promettendo di somministrare dosi da cavallo di “sicurezza”. E quindi giù con l’esercito, le telecamere, le intercettazioni, le impronte digitali. Tutti potenziali scippatori, stupratori, truffatori, magnaccia. È una società basata sul sospetto e sulla presunzione di colpevolezza. Qui viene ribaltato il diritto. Ma l’opinione pubblica vuole sicurezza, quindi gli si dà quella e si prende in cambio tutto il resto.
Bella merda, continuate così.
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